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Fotovoltaico

 Perché investire in un impianto fotovoltaico

1.01  Premessa.

Chi realizza un impianto fotovoltaico oggi, oltre che a contribuire al rispetto dell'ambiente, ottiene un investimento molto interessante e remunerativo. Infatti per venti anni l'energia elettrica prodotta dall'impianto riceve un incentivo che è più del triplo rispetto al costo attualmente corrisposto al gestore di rete locale.

Con il nuovo conto energia del 19 febbraio 2007 (G.U, 23 febbraio 2007) si delinea in Italia un quadro del tutto innovativo in cui si prevede una vera e propria rivoluzione copernicana.

 Rispetto al precedente decreto (28/07/2005 con modifica il 06/02/2006) viene semplificato del tutto l'accesso alle tariffe incentivanti in quanto si è eliminato l'inserimento in graduatorie.

 Ulteriore passo in avanti si è avuto con l'eliminazione del tetto annuale massimo incentivabile che nel medio termine avrebbe potuto rallentare la dinamica della crescita del nostro mercato.

 Le tariffe attuali premiano maggiormente realizzazioni che prevedono integrazione architettonica in modo tale da poter creare un rapporto dialettico fra ambiente e tecnologie sostenibili e gli interventi volti al risparmio energetico certificato.

Tutte le nuove costruzioni dovranno essere dotate di impianti solari, questo è quanto recita la Finanziaria 2006 L. n. 296 del 27/12/06 comma 350.

Bisogna tener conto che tutti gli impianti realizzati prima del 2011 godranno di tariffe di incentivazioni maggiori, per questo è importante accelerare i tempi di "entrata in esercizio".

Fra le altre novità, il decreto fissa un obiettivo di 3.000 MW al 2016 per dare una spinta ulteriore al settore indicando una soglia di 1.200 MW, superata la quale i valori delle tariffe saranno rivisti anche in relazione all'avanzata tecnologica e all'andamento dei prezzi.

 

1.02 Cos'è il conto energia?

 Il Conto energia è l'unico incentivo che permette di guadagnare con il proprio impianto fotovoltaico.

 E' un incentivo statale nato per diffondere l'utilizzo degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica pulita.

Il nuovo conto energia del 19 febbraio 2007 (G.U. 23 febbraio 2007) ha stabilito che possono beneficiare del conto energia sia persone fisiche che giuridiche, soggetti pubblici e condomini di unità abitative e di edifici.

 

1.03 Come funziona il conto energia?

Con il conto energia potrete ricevere fino ad un massimo di 0,80 Euro per ogni KWh di energia elettrica prodotta a seconda della tipologia del vostro impianto fotovoltaico e dell'immobile dove è installato l'impianto.


1.04 Quanto guadagno e quanto risparmio con il conto energia?

 Ogni due mesi riceverete un corrispettivo in denaro in base alle dimensioni e caratteristiche dell'impianto scelto ed inoltre si ridurrà l'importo della bolletta se si aderisce di utilizzare l'energia prodotta.

 

1.05 Quale è il beneficio economico per un sistema fotovoltaico?

 Il beneficio è costituito da tre voci :

 

1) il ricavo derivante dalla remunerazione di tutti i KWh prodotti dall'impianto (quota del conto energia);

 

2) il risparmio conseguito grazie all'utilizzo dei KWh fotovoltaici prodotti e quindi dal mancato prelievo di energia in rete;

 

3) utilizzo delle eccedenze.

 

 

In base alla potenza dell'impianto , possiamo distinguere due opzioni :

 

A )  Scambio sul posto

 

B )  Cessione diretta

 

come indicato nella seguente tabella :

 

 

POTENZA IMPIANTO

SCAMBIO SUL POSTO

CESSIONE DIRETTA

1<P<20KWh

SI

SI

P>20 KWp

 

NO

 

SI

 

 

 

 

A )SCAMBIO SUL POSTO:

 con questa metodologia viene pagata tutta l'energia prodotta dall'impianto.

 II beneficio economico consiste quindi nella remunerazione dell'energia prodotta più il risparmio dovuto al mancato prelievo di energia dalla rete, in quanto si consuma quella prodotta dall'impianto. Le eventuali eccedenze vengono prelevate, pagate e vanno in accumulo sulle bollette future per un determinato periodo.

 

B )CESSIONE DIRETTA:

con questa metodologia viene pagata tutta l'energia prodotta dall'impianto ad una tariffa incentivante, e in più si riceve il pagamento dell'energia immessa in rete ad una tariffa base determinata dall'AEGG (autorità per l'energia).

 

Ai fini delle tariffe la situazione al momento più interessante per gli incentivi è quella con scambio sul posto.

 

 
Facciamo alcune ulteriori considerazioni.

 

SCAMBIO SUL POSTO

CESSIONE DIRETTA

 

 

 

   Il    Vostro    consumo    è    uguale    alla produzione dell'impianto?

Condizione di massimo beneficio perché viene riconosciuta la tariffa incentivante prevista dal Conto Energia su tutta la produzione dell'impianto , a cui si aggiunge il risparmio derivante dal mancato prelievo di energia in rete.

 

    Il    Vostro   consumo    è    minore    della

produzione ?

Viene riconosciuta la tariffa incentivante su tutta l'energia prodotta l'eccedenza, che supera il fabbisogno, viene prelevata dal gestore della rete e va in accumulo sulle bollette future, per un determinato periodo.

    Il   Vostro   consumo   è   maggiore   della

produzione?                                                                   Tutta l'energia prodotta dall'impianto viene pagata dal Conto Energia e in più l'energia immessa effettivamente in rete viene pagata alla tariffa di vendita.

 

                    

 

 

 

 

 

 

Tutta l'energia prodotta dall'impianto viene pagata dal Conto Energia e in più l'energia immessa effettivamente in rete viene pagata alla tariffa di vendita.

 

 

 

 

1.06   LE TARIFFE INCENTIVANTI

Tutta l'energia elettrica prodotta dai sistemi fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà

installato a valle del sistema ) verrà pagata con una tariffa molto interessante riportata in tabella :

 

 

 

1

2

3

 

 

 

 

 

 

 

Potenza       nominale dell 'impianto P (KW)

 

Impianti non integrati architettonicamente*

 

 

 

Impianti parzialmente integrati architettonicamente**

 

 

Impianti       integrati architettonicamente ***

A

1 < P < 3

0,40

0,44

0,49

B

3 < P < 20

0,38

0,42

0,46

C

P > 20

0,36

0,40

0,44

 

            * Vedi: art. 2 Comma 1 lettera b1)   ** Vedi : Art 2, comma 1, lettera b2    *** Vedi : Art. 2, comma 1, lettera b3.

 

b1) impianto fotovoltaico non integrato

è l'impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalità diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi degli arredi urbani e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici.di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

 

b2) impianto fotovoltaico parzialmente integrato

è l'impianto i cui moduli sono posizionati, secondo le tipologie elencate in allegato 2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri degli edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

 

b3) impianto fotovoltaico con integrazione architettonica

 è l'impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati, secondo le tipologie elencate in allegato 3, in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifìci, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

 

Le tariffe sono incrementate del 5% nei casi (non cumulabili) in cui:

 

a) gli impianti fotovoltaici ricadenti nelle righe B) e C), colonna 1, sono destinati all’autoproduzione (cioè che soddisfìno il 70% del fabbisogno energetico);

b)  gli impianti sono destinati a scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado od a

struttura sanitaria pubblica;

c)  per gli impianti integrati, in superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture

edilizie di destinazione agricola, in sostituzione di coperture contenenti amianto;

d)  per gli impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali con popolazione residente

inferiore a 5000 abitanti sulla base dell'ultimo censimento Istat.

 

Attestazione energetica

 

Possono beneficiare di un premio aggiuntivo gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto qualora il soggetto responsabile si doti di un attestato di certificazione energetica, comprendente anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio o dell'unità immobiliare, e che successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, effettui interventi che consentono, una riduzione di almeno il 10% dell'indice di prestazione energetica.

Il premio è riconosciuto a decorrere dall'anno solare successivo alla data di realizzazione degli interventi e consistente in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta, in misura pari alla mela della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e comunque non superiore al 30% della tariffa incentivante riconosciuta.

 

Durata dell'incentivo.

 

Le tariffe incentivanti saranno erogate per un totale di 20 anni.

 

Sicuramente è più conveniente realizzare un impianto fotovoltaico oggi e non tra qualche anno; infatti l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici entrati in esercizio in ciascuno degli anni del periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, ha diritto, in relazione alla potenza nominale e alla tipologia dell'impianto, alla tariffa incentivante decurtata del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2008.

 

 

 

Piano Energetico Comunale ( P E C)

 

 

L'Obiettivo Comunitario sull'Energia prevede che ogni Comune debba arrivare entro il 2010 ad utilizzare Energia Rinnovabile almeno al 22 %.

 

La Legge 10 del 1991 indicava che il Piano Energetico Comunale dovessero farlo solo i comuni con più di 50.000 abitanti. In realtà l'Obiettivo Comunitario sopra citato supera la Legge 10/91 costringendo tutti i comuni ,qualsiasi sia il numero degli abitanti, a dotarsi di un P E C.

 

Calcolando che i consumi pubblici rappresentano circa il 4-5% del consumo totale,  intervenire già sulle strutture pubbliche sarebbe già una parziale soluzione.

 

Per dotarsi di un P E C, il Comune può rivolgersi o ad un’impresa specializzata nel settore energia, o ad una Associazione Ambientalista riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente.

Il Comune deve capire che la scelta del risparmio energetico è un tema forte che può caratterizzare in maniera forte e positiva gli amministratori che intendono intraprendere questa strada innovativa.

 

II Piano Energetico Comunale si rea/izza in diverse fasi :

 

I ) Raccolta di tutti i dati dei consumi elettrici di tutte le realtà presenti sul territorio comunale

-consumi a carico del Comune

-consumi delle Aziende

-consumi della cittadinanza

 

2) Aerofotogrammetria del Territorio comunale e delle realtà confinanti da cui trarre tutte le notizie utili ed essenziali per stilare il Piano

-tipologia di edificato

-edifici pubblici e dimensioni

-presenza di boschi

-aree agricole dimesse

-presenza di industrie

-corsi d'acqua per ricavarne la portata ed eventuali salti

 

3) Energia Teorica producibile con Fonti Rinnovabili

- Fotovoltaico

-Biomasse

-Geotermico

-Idrico

-Eolico

-Da Rifiuti

 

II Costo al Comune per la realizzazione di un P E C si aggira, a seconda dell’estensione del territorio e del numero degli abitanti , dai 3.000,00 ai 4.000,00 Euro.

 

I risultati che si potranno raggiungere eseguendo un P E C saranno quelli di far conoscere ai Comuni le loro potenzialità per il Risparmio Energetico, e di crearsi una nuova immagine presso i cittadini.

 

 

 

RACCOLTA DATI PER POTER STILARE UN ADEGUATO PROGETTO FINALIZZATO AL RISPARMIO ED ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI.

 

Per poter stilare un adeguato progetto adeguato al risparmio energetico ed all'utilizzo di fonti energetiche alternative ai combustibili di origine fossile come carbone, petrolio, gas ecc., occorre munirsi di alcuni dati che ogni Comune può fornire in quanto già in suo possesso:

 

1) Consumi annui di:

-    Energia termica (prodotta da gas, gasolio ecc.) separata per settore di utilizzo;

-   Energia elettrica per illuminazione pubblica ed altro separata per settore;

 

2) Spesa annuale per:

-   Energia termica;

-   Energia elettrica;

-   Manutenzione impianti;

-   Smaltimento rifiuti indicando tipologie e quantità.

 

3) Le risorse del territorio intese come:

-   Presenza di vigneti, uliveti, allevamenti di bestiame ecc.;

-   Aree agricole dimesse;

-   Presenza   di   boschi e di eventuali  parchi dove effettuare manutenzione forestale;

-   Aree agricole dove poter effettuare coltivazioni innovative a scopo energetico;

-   Presenza di industrie della filiera del legno, come mobilifici, segherie ecc.;

-   Presenza di cartiere;

-   Presenza di cantine sociali ed industrie varie che producono rifiuti di natura vegetale;

-   Individuazione sul territorio di zone a ventosità costante;

-   Corsi d'acqua con indicazione della portata e salto;

-   Presenza di condutture idriche di acqua potabile e non con indicazione di portata e pressione;

 

Con i dati forniti si possono stilare vari progetti che hanno lo scopo di:

 

-   ridurre la dipendenza energetica da fonte fossile e soprattutto avere una progressiva e costante indipendenza energetica nel tempo del territorio;

 

-   ottenere un notevole risparmio economico;

 

-   ridurre drasticamente le emissioni di inquinanti nell'atmosfera derivati dai combustibili fossili.

 

Detti vantaggi si possono ottenere con l'istallazione sul territorio di vari sistemi integrati fra di loro, come:

-           Pannelli fotovoltaici;

-           Pannelli solari termici;

-           Centrali a biomasse;

-           Impianti eolici;

-           Centrali idriche;

-           Produzione di biogas;

-           Utilizzo di teleriscaldamento e teleraffrescamento di edifici industriali, commerciali,

pubblici ed abitativi.

 

 

Dall'utilizzo dei sistemi sopra descritti si può raggiungere il risparmio economico avvalendosi della disponibilità di incentivi previsti per tali settori, come:

 

-   il contributo in Conto Energia previsto per gli impianti a pannelli fotovoltaici erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici);

 

-   incentivo derivato dai Certificati Verdi (contributo sulla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile);

 

-   incentivo derivato dai Certificati Bianchi (contributo sul risparmio energetico);

 

-  incentivi previsti dalla Finanziaria 2007.

 

 

Il risparmio economico verrà utilizzato in prima istanza come investimento occorrente alla realizzazione di tali impianti creando un notevole indotto derivato dall'impiego di nuove figure imprenditoriali e quindi di conseguenza aumento considerevole dell'occupazione a livello locale.

 

In seconda istanza il tutto potrà essere utilizzato per finanziare le attività degli Enti locali rendendoli in buona parti indipendenti dai finanziamenti pubblici, che come noto vanno riducendosi.

 

 

QUALE FUTURO PER L'IMPIEGO DELLE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE?

 

 

Siamo il Paese leader che eccelle per gli sprechi energetici, pur pagando il più alto costo della bolletta.

 

In attesa che venga finalmente redatto dai nostri Politici un Piano Energetico Nazionale, ogni cittadino deve diventare il primo motore per un vero risparmio energetico.

 

Nei prossimi mesi, visto a quanto è arrivato il costo del petrolio, ci vedremo aumentare ulteriormente le bollette di Luce e Gas e di tutto ciò che è collegato agli aumenti vertiginosi di questa fonte nera e puzzolente che, a quanto sembra, stia anche per finire.

 

E' questo il momento di prendere in mano, noi cittadini, i sistemi che ci permettono di renderci autonomi da questa schiavitù.

 

E' il singolo Cittadino il vero Protagonista di questa Rivoluzione Energetica .

 

Dobbiamo tornare a valorizzare tutti quei tesori che il buon Dio ci ha messo davanti da quando ci ha

creato e che solo la nostra cecità , spesso causata ad hoc, ci ha impedito di usare:

II Sole

II Vento

Le Risorse Idriche

Le Risorse Geotermiche

Le Maree

Le enormi quantità di Materiali Organici

II giusto utilizzo dei Rifiuti Organici ed Inorganici.

 

Vogliamo in particolare mettere in risalto come utilizzare l'energia del Sole per illuminare, scaldare, far funzionare la nostra casa od impresa a costo zero e, addirittura guadagnarci.

Infatti il Sole è fonte inesauribile di energia, sicura, pulita ed economica.

 

La sua forza riscalda il nostro pianeta fin dai tempi più remoti e, pur essendo la fonte più antica, ci appare ancora nuova ed inutilizzata.

 

In un mondo in cui si fa sentire sempre più l'esigenza di fonti rinnovabili ed alternative, nasce finalmente il desiderio di salvaguardare il nostro Ambiente, senza inventare nulla di nuovo ma semplicemente trasformando un'energia che è sempre esistita e che finalmente siamo in grado di utilizzare.

 

 

 

 

Il Solare, l’energia più antica, è l'energia del nostro domani.

 

Se teniamo presente che l'Obiettivo Comunitario è quello per cui ogni Comune deve arrivare ad usare il 22% di energia rinnovabile entro il 2010, ci rendiamo conto di quanto di fatto già siamo in ritardo relativamente all'obiettivo che dobbiamo raggiungere per non incorrere in sanzioni comunitarie.

A Febbraio 2007 è stato pubblicato il nuovo Conto Energia che semplifica le modalità per poter accedere ai vantaggiosi finanziamenti che prevedono un contributo sulla produzione energetica degli Impianti Fotovoltaici.

 

Possono richiedere il Contributo in Conto Energia:

Privati

Condomini

Aziende

Pubbliche Amministrazioni

 

Oggi trasformare l'Energia Solare in elettricità è semplice ed i costi di realizzazione possono essere finanziati da banche e finanziarie a costo zero per il Cittadino.

 

I Pannelli Fotovoltaici, esposti ai raggi del Sole, producono corrente elettrica che viene trasformata in corrente alternata da un "Inverter" ed immessa quindi nel circuito elettrico per tutti gli usi, domestici od industriali.

 

Nei momenti di assenza della fonte solare (ore notturne, condizioni climatiche avverse) il circuito preleverà energia dalla normale rete pubblica.

 

L'Impianto Fotovoltaico beneficerà così di due vantaggi economici:

1)  Il Contributo di Produzione su tutta l'energia prodotta dall'impianto

(indipendentemente che questa sia anche consumata).

2)  Il Risparmio del Costo dell'Energia Consumata: in regime di scambio, se l'energia che

produciamo è pari all'energia che consumiamo, la bolletta è pari a zero.

 

Gli Impianti di fatto hanno bisogno di pochissima manutenzione ed a costi bassissimi.

 

Ogni Cittadino potrà decidere, con l'aiuto di un tecnico, come e quando fare il proprio impianto, fermo restando che ogni Comune, per rendere organici ed amplificare i benefici della solarizzazione del proprio territorio dovrebbe, qualsiasi sia il numero degli abitanti, stilare un Piano Energetico Comunale ( P E C ) anche per utilizzare ulteriori contributi disponibili.

 

II dovere di ogni Comune è di informare i Cittadini su tutte le opportunità che le leggi offrono per la realizzazione di un Impianto Fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, sui finanziamenti disponibili e sui vantaggi ambientali ed economici che si ottengono.

 

Laddove i Comuni non riusciranno ad attrezzarsi, l’ANTA, con i propri Soci esperti del settore, intende attrezzare uno Sportello Informativo a servizio dei Cittadini e delle loro esigenze.

 

L'ANTA, "Gli Ambientalisti della II Generazione" continua con la sua politica di non fare vuote chiacchiere o azioni scenografiche, ma di porsi al servizio dei Cittadini, delle Aziende e delle Istituzioni con proposte, progetti e soluzioni per migliorare la vita dell'uomo in questo Santuario che ci ospita che è la Terra in cui viviamo.

 

 

Il Presidente Nazionale dell’A N T A

       Prof.  Ennio  Maccari

 

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Ennio Maccari,
30/lug/2008 12:56